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Nato il 30 settembre 1934 a Poggio Bianco, una piccola frazione di Bettola. Entrato in seminario a Piacenza nel 1946, quando già abitava alle Due Case di Podenzano, ha frequentato il liceo al Collegio Alberoni ed è entrato nel Seminario dei missionari della Consolata nel 1954. E’ partito per il Brasile il primo gennaio 1965.
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Nella sua prima esperienza missionaria in Brasile, padre Franco Piccoli ha lavorato per 5 anni a Manaus e tra gli indios, dal 1975 al 1980. E’ stato poi parroco della cattedrale di Boa Vista (Roraima), estremo nord del Brasile, ai confini con il Venezuela. Boa Vista, un centro di circa 90.000 abitanti, è forse la città del Brasile che presenta le sfide più grosse alla Pastorale della Chiesa: lì coesistono, senza integrarsi, i grandi fazeindeiros; i cercatori d’oro (i “garimpeiros”) che ogni giorno arrivano a centinaia da tutti gli Stati del Brasile, illusi da una propaganda ingannatrice; gli impresari e padroni di miniere d’oro, che a proposito istigano alla guerra reciproca “garimpeiros” e “indios” al fine di raggiungere i loro iniqui obiettivi di massimo e rapido profitto; presenza massiccia di militari impegnati ufficialmente nella difesa dei confini, ma di fatto complici dei misfatti che avvengono nella foresta; famiglie distrutte da lunghe separazioni (i cercatori d’oro infatti rimangono assenti dalle loro famiglie per vari mesi); negozianti dell’oro al mercato nero (su 300 tonnellate di oro estratto, solo 25 tonnellate risultano ufficialmente); centinaia di famiglie senza casa; violenza che arriva a circa 10 omicidi al giorno; infine la presenza di autorità politiche che prendono tutte le decisioni riguardanti la vita degli indios, dei garimpeiros, della foresta… E’ in questo contesto che si inserisce l’azione evangelizzatrice di p. Franco e di tutti i missionari della Consolata. La loro azione è resa difficile da una scelta chiara in difesa degli indios: scelta che li rende nemici agli occhi dei garimpeiros e della maggioranza della popolazione che pensa poter rimediare la propria situazione di povertà con l’aggressione alla foresta e alle tribù indigene che la abitano. Nel piano pastorale della diocesi, spiccano alcune priorità:
Inoltre, si sono compiuti enormi sforzi per avere una Radio che potesse trasmettere quelle informazioni che sono volutamente nascoste e deformate dalla stampa ufficiale e di cui i padri missionari che vivono tra gli indios, sono i testimoni oculari.
Nel 1997 padre Franco ha terminato il suo mandato nella parrocchia della cattedrale dopo 9 anni di servizio pastorale ed è stato trasferito per volere del Vescovo locale per aiutarlo nell’organizzazione della pastorale urbana nella parrocchia di Santa Luzia a Manaus che una volta contava circa 70mila abitanti e che, attualmente smembrata in 4 parrocchie, ne conta circa 20mila.
Dalla fine del mese di febbraio 2004 padre Franco è a Rio de Janeiro presso la parrocchia di Nostra Signora Consolata che conta circa 100mila persone. Svolge la sua missione insieme ad un altro sacerdote e l’aiuto dei laici con i quali ha intrapreso un’opera di evangelizzazione. La situazione che gli si è presentata all’arrivo è stata di grande violenza e povertà. Più di 80 favelas in stato di abbandono, quotidiane sparatorie, casi di violenza tra gruppi e su donne.
Padre Franco Piccoli ha partecipato alla festa missionaria nell’agosto del 2003 accompagnato dai responsabili del CMD di Piacenza. Grazie alla sua presenza il gruppo missionario di Podenzano ha deciso di iniziare a contribuire al suo operato in Brasile. Nell’occasione gli sono stati donati circa 500 dollari. Ora padre Piccoli chiede che gli siano spedite magliette e camicie di cotone a manica lunga, ma ha continuamente bisogno di risorse economiche.
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“Recentemente abbiamo fatto una processione e mi sono trovato quasi solo per le strade. La violenza è gratuita e la gente ha paura ad uscire di casa. Man mano che procedevamo nel percorso qualcuno si è unito rischiando anche la vita”.
“Nonostante sia qui da poco tempo, la gente comincia a conoscermi e a volermi bene”.
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Padre Franco Piccoli riceve la posta al seguente indirizzo:
Paròquia Ns. S.
Consolata
Rua S. Louis Gonzaga, 1860
Bairro Benfica
20910 – 062 Rio de Janeiro (Rj)
Brasile
Chi volesse aiutare
padre Franco può versare il suo contributo sul conto corrente n. 33405135,
T.D. 451- Missione Consolata, O.N.L.U.S.
Corso Ferrucci, 14
10138 Torino
Nella causale scrivere: desidero aiutare padre Franco Piccoli, Rio de Janeiro, parrocchia Ns. S. Consolata.
oppure sul conto del
Gruppo Missionario di Podenzano n. 100102.70 - ABI 5024 - CAB 65410 - CIN N
I bonifici devono essere intestati a Ferrari don Giuseppe presso
Gruppo Missionario
Con causale: a favore di Padre Piccoli, o pro Padre Piccoli.
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Da una lettera scritta da Rio de Janeiro il 20 Giugno 2005
...il progetto Hope of life diventi sempre più la
vostra identità: essere voi stesse una speranza di vita per l'umanità: siete
sorelle "nuove" perchè siete universali. Anche per me questo è stato sempre un
sogno:essere un fratello universale.
Arrivederci l'anno prossimo
affezionatissimo p. Franco